Sunday, November 10, 2013

VACCINI (ma anche un po' suini).

Prendete un'ipotetica famiglia con quattro figli.
Due di questi ipotetici figli, fin dalla piu' tenera eta', mangiano la terra su cui camminano , si rotolano nel fango appena possono, raccolgono e riciclano le chewing gum masticate (da ignoti) e sono fini degustatori di caccole.
Gli altri due figli, no.
Due di questi figli sono sempre malati; gli altri due, no.

Indovinate quali?

Approfondimenti
Secondo il medico austriaco Friedrich Bischinger, le caccole sono una specie di vaccino commestibile e, l'istinto a mangiarle, e' atavico proprio perche' e' cosi' che la razza umana si e' immunizzata per secoli.
Meditate gente, meditate.

p.s. Nella foto una cura omeopatica per l'attacco di scorpioni. Se uno scorpione punge una delle mie figlie, muore.

Lecca leca allo scorpione.


Saturday, August 31, 2013

A SCUOLA DAI BAMBINI


E' iniziato l'anno scolastico.
Ho iniziato a iperventilare.
Quattro figlie, in quattro scuole diverse, ai quattro angoli della citta'. Per farle arrivare tutte in orario ci vuole il teorema di Euclide.
Anche il mio destino, che di solito si alza un'ora prima di me, questa volta mi ha detto: 'cazzi tuoi'.


A San Francisco non puoi andare alle elementari nel tuo quartiere. Non puoi neanche scegliere dove.
Puoi solo scegliere il come: di solito la macchina, perche' a piedi, o con l'autobus, non ci arrivi.
Il dove lo sceglie per te un algoritmo che, per mischiare i ceti sociali, estrae a sorte la scuola . Cosicche' chi e' a destra, deve andare a sinistra; chi e' a sinistra deve  andare a destra; chi e' in salita deve fare la discesa, e chi e' vicino all'uno deve andare all'altro mar.
Nonostante questo rimescolio, il sistema scolastico di San Francisco, rimane uno dei piu' segregati del pianeta terra. Va a savoir.

Mia figlia #4 ha iniziato l'asilo nell'istituto meno desiderato, nel quartiere piu' degradato della citta'.
E' l'unica alunna di razza caucasica in tutta la scuola.
La Perla di Labuam.
Lei e' felice.
In due settimane ha imparato molte cose. Nessuna che venga dai libri. Alcune delle quali senza prezzo.
Chi ha imparato di piu' sono io.
Ho imparato a non giudicare  i papa' che vengono a prendere i bambini alle tre del pomeriggio col pigiama (quello coi piedi e la zip).
Ho imparato che molte delle mamme, piu' giovani di me, sono in realta' le nonne (sigh).
Ho imparato che, se qualche mattina c'e' la nebbia, puoi direttamente tirarti il copriletto addosso e arrivare in tempo per la campanella  senza prendere freddo.
E' anche vero che questo sarcasmo contraddice qualsiasi buona intenzione.
Forse non ho imparato niente, ancora, ma ce la sto mettendo tutta.
Mia figlia di 4 anni mi sta dando una lezione da libro cuore.






Friday, August 9, 2013

MINIPOTERI

In quest'estate monotona almeno qualcosa di utile l'ho fatta: ho trasformato una sfiga in una benedizione.
E' inutile accanirsi contro il proprio destino. A volte bisogna corrergli incontro, come per un amico ritrovato.
Mi presento, mio nome e' Mamaspice e sono dotata i MINIPOTERI.
La buona notizia e' che non sono l'unica.
Se anche voi attraete patacche su camice immacolate come un frigo attrae le calamite; se anche voi uscite con vento e pioggia per comprare le uova, e tornate a casa, bagnate come pulcini, ma senza le uova; se ad ogni coda al supermercato il registratore di cassa davanti a voi esplode o si inceppa solo perche' lo avete scelto, CONGRATULAZIONI, anche voi avete almeno un minipotere.
Perche' diciamocelo, i superpoteri sono un'altra cosa.
Ma anche con i minipoteri non si scherza.
Qualche settimana fa una signora in fila davanti a me, arrivata alla cassa ha iniziato a piangere. Non solo per merito mio. Questa volta, in coda assieme a me c'era anche il mio capo, che nella vita di tutti i giorni e' Clark Kent, ma in coda alla Coop, al casello autostradale o alla posta, scatena i minipoteri.
Occhio.
Se il rotolo dello scontrino prende fuoco non e' mai una coincidenza.
I minipoteri sono reali e vanno usati con cautela.
Luoghi utili dove testare i vostri minipoteri a fin di bene:
il negozio di Dolce e Gabbana a Milano, appena riapre dopo l'indignazione;
le prossime primarie del PD.
Se anche voi avete i minipoteri mettetevi in coda con me. Faremo fuochi d'artificio.
A volte mi credo Wonder Woman.

Sunday, July 14, 2013

FAIRYGODMOTHERS

A true friend will show up during your labour, in the delivery room, with champagne and trifle.
A true friend will call the anesthesiologist and threaten him if he doesn't deliver an epidural right away, weather you need it or not.
The same friend will come between you and the nurses at the time to insert the catheter and will stop them (only because she had a bad experience with it and she peed her pants for an entire year).
A real friend will offer to re-wash all the surgical instruments in the room, right there and then, just to make sure....
A real friend will offer to clean up the floor after the catheter was not inserted, for obvious reasons.
A true friend, once identified the doctor on call, she googles him and interviews him. When, and only when, she finds out they have friends in common, she will give the OK to proceed.
A true friend thinks she knows the sex of the baby before hand. Even against all evidence.
You will have to raise your fourth (and hopefully last) daughter as a boy, for the first two years of her life, just not to disappoint this friend.
A true friend already inebriate with alcohol and adrenaline, will record the final push and the first breath on camera, and then mail it to the wrong people.
A true friend will come up with placenta recipes while holding your placenta.
A true friend, exhausted and exhilarated, will finish your trifle right on the operating table (no placenta).
This true friend, if you have to give birth, is all yours.

First few seconds of life.


Dedicated to the 4 Fairygodmothers: Fauna, Flora, Merrywether and Lucy O'Dwyer who took this picture.


VENUTA AL MONDO



Una vera amica arriva in sala parto, durante il vostro travaglio, con una bottiglia di spumante e una teglia di tiramisu'.
Una vera amica chiama l'anestesista e lo minaccia di morte se non vi fa l'epidurale immediatamente. Che voi la vogliate o meno.
La stessa amica si mette tra voi e gli infermieri che cercano inserire il catetere e glie lo impedisce (perche' lei, una volta, ebbe un'esperienza negativa col suddetto e di conseguenza si  piscio' addosso per un 'anno).
Una vera amica si offre di risciacquare tutti gli strumenti in sala parto li', subito, nel lavandino, perche' non si sa mai.......
Si offre altresi' di lavare il pavimento che, dato il mancato inserimento del catetere, assomiglia sempre piu' ad un bagno della stazione.....
Una vera amica, appena appurata l'identita' del medico di turno quella notte, apre la laptop e lo ricerca su google; quindi lo intervista di persona e, solo dopo aver scoperto che hanno amicizie in comune, gli da' l' OK a procedere.
Una vera amica sa gia' quale sara' il sesso del nascituro anche quando l'evidenza le da' torto. Per non deluderla e contraddirla, vi tocchera' allevare la vostra quarta (e ultima figlia) come un maschio, per i primi due anni di vita.
Una vera amica, al momento della spinta finale, gia' carica di spumante e di adrenalina, filma un documentario dell'orrore che neanche il Blair Witch Project.
Una vera amica analizza la placenta e la vuole usare come ingrediente in ricette da cinque stelle Michelin.
Una vera amica, brilla e stremata dall'evento si mangia tutto il tiramisu' appoggiata al tavolo operatorio (ma senza placenta).
Questa vera amica, se dovete partorire, ve la presto.

Pochi secondi di vita.


"Quando il gioco si fa duro, le vere amiche cominciano a giocare." Mamaspice

Dedicato ad Alessandra, FataMadrina.

Immagine di Lucy O'Dwyer. Cosa credevate, che ce ne fosse solo una di amica? In realta' c'erano anche Fauna, Flora e Serenella, 4 in tutto.

Sunday, June 23, 2013

ONCE UPON A TIME

Fairy tale #1

Once upon a time, in a faraway land, there was a girl just like any other.
Life had many gifts for her, but since the girl was afraid of life, the gifts went mostly unused. Gifts like failure, and shame, humility and restraint, just to mention a few.
So when the time was right, life decided to package these gifts in ways they could not be refused or ignored. The first gift came in the shape of a daughter, it was the gift of patience and endurance. With the second daughter came other gifts: impotence but also courage. The third time around she received the gift of music but also the terrible gift of honesty. With the last daughter came surrender and  defeat, but also exhilaration.
The gifts are there. She doesn't use them often, but she is reminded of them every day.

The End


Fairy tale #2


Once upon a time there was a puppet made of wood. With the help of an unconventional family he became a real boy.
I don't know if Geppetto and Jiminy Cricket were a real couple. They were hanging out with a fairy. Does that prove anything?
Anyway, it's good to think outside the whale for once.
The boy turned out all right. And he was loved, all along, without falter.

The End


Fairy tale #3

There once was a woman who lived in a shoe, she had so many children she didn't know what to do.
And the moral of the story is: give a woman the right shoes and she'll put up with anything.

The End



C'ERA UNA VOLTA......

Fiaba #1

C'era una volta, in un paese molto lontano, una fanciulla proprio uguale a tante altre.
La vita aveva in serbo molte sorprese per lei, ma visto che alla fanciulla non piacevano le sorprese, i pacchetti della vita non venivano neanche aperti. Dentro c'erano regali come l'umilta', la vergogna, il fallimento, giusto per nominarne alcuni. Cosi', quando fu il momento giusto, la vita decise di confezionare il regalo in maniera tale che non poteva essere rifiutato e tantomeno ignorato.
Il primo dono apparve sotto le spoglie di una bambina, una figlia. Era il dono della pazienza e della sopportazione. Con la seconda figlia i regali furono diversi: ci fu una buona dose di impotenza ma anche di coraggio. La terza volta il dono fu la musica, ma anche la terribile maledizione dell'onesta'.
Con l'ultima bambina arrivo' il permesso della resa e della sconfitta, ma anche dell'esaltazione.
I regali sono stati recapitati. La fanciulla non li usa spesso. Ma sono li. E lei lo sa.

Fine


Fiaba #2


C'era una volta un burattino fatto di legno. Con l'aiuto di una situazione famigliare non di certo convenzionale, il burattino divenne un bambino in carne e ossa.
Non so se Geppetto e il Grillo Parlante fossero una coppia di fatto. O se la Fata Turchina fosse una zia, o una zietta.
Cerchiamo di venire fuori dal ventre della balena, per una volta.
Il ragazzo e' cresciuto bene. Forse proprio perche' e' stato amato, fin dall'inizio, senza minima esitazione. Non importa il chi, ma il come.

Fine


Fiaba #3

C'era una signora che viveva in uno scarpone, aveva tanti bambini che non sapeva che cosa farne (antica filastrocca inglese).
Morale della favola: date ad una donna la scarpa giusta, e potra' affrontare qualsiasi cosa.

Fine